Twenty Four

Web designer goes to hollywood

Piccole frustrazioni crescono

Posted 7 years ago under Journal & tagged as > > > >

Da molti mesi ho questa idea: vendere temi (HTML + CSS) online. Non è un’idea rivoluzionaria, anzi, moltissimi lo fanno e per quel poco che son riuscito a capire con buoni risultati. Fin qui non ci sarebbe niente di complicato; sono convinto che ci sia mercato, i miei lavori sono generalmente apprezzati e tutto mi spingerebbe a partire con il vento in poppa. Ma qui iniziano i problemi, o meglio, lo scontro inevitabile con la burocrazia.

Premesso che lavorare legalmente, pagare le tasse e tutto quello che comporta è l’unica strada percorribile (e per quello che vale il mio giudizio personale, giusta), la mia frustrazione nasce nel vedere un’idea teoricamente valida scontrarsi con una serie di “situazioni” che ne limitano fortemente la fattibilità. Certo, il rischio fa parte del gioco e non sono tipo da lamentele facili. Ma il punto è un altro. La mia aspirazione non è quella di creare una start-up e capisco che questo limiti un po’ i miei orizzonti; non ho in cantiere di assumere personale o ingrandirmi, per carità, aspirazioni più che legittime ma che semplicemente non rientrano nei miei piani. Quello che vorrei, parafrasando uno dei miei guru, è farmi la mia aziendina a gestione familiare, piccola ma vitale. E totalmente legale.

Dopo molte consulenze fiscali e dopo parecchie discussioni ho capito che la sola strada percorribile è quella di modificare la mia attuale ragione sociale (ditta individuale) in qualcosa di più “importante” (da quello che ho capito una SRL sarebbe la forma più adatta), iscrivermi alla camera di commercio ed a quel punto modificare di molto le mie aspettative. Si, perché i costi complessivi (stimati intorno a 10000€ ) stravolgerebbero radicalmente il progetto. Non basterebbe più vendere un migliaio di temi, anzi, con quei numeri rischierei di non arrivare alla fine dell’anno in pareggio, ma dovrei inventarmi qualcosa d’altro. Non solo, l’idea iniziale di restare piccolo ed investire solo il mio tempo non reggerebbe. E qui il mio castello di sabbia si scontra con l’alta marea dei grandi numeri. Certo, potrei buttarmi nell’avventura, del resto, come ho già detto, il rischio è una componente da considerare e credere in quello che si sta facendo è un tassello importante di qualsiasi progetto, ma perché devo partire con un carico di zavorra quando potrei tranquillamente evitarlo..? Perché non posso lanciare il mio progetto, farmi pagare con paypal, girare i soldi sul conto corrente e pagare su quei soldi (totalmente rintracciabili) le dovute tasse?

Perdonate l’ingenuità ma la frustrazione nel vedere un’ipotesi per il MIO futuro schiantarsi contro la realtà mi tormenta ormai da molto, troppo tempo. E la soluzione proprio non mi piace.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

*